Tirreno-Adriatico, incidente ad un ciclista a Tolentino
La Tirreno-Adriatico, la corsa ciclistica dei due mari, nella quarta tappa di ieri Foligno-Sassotetto, ha attraversato la provincia di Macerata e in particolare una parte dei comuni colpiti dal siama del 2016. Un gesto di solidarietà da parte degli organizzatori della corsa che apre la stagione, ampiamante ripagato dalla presenza e dall'affetto del numeroso pubblico presente lungo tutto il percorso e in particolare all'arrivo, a Sassotetto di Sarnano.
Era la tappa più dura con arrivo in salita. Partiti da Foligno e superato il valico di Colfiorito, è iniziata una sequenza di salite e discese che non ha dato attimi di respiro ai corridori. Sono state scalate tra le altre le salite di San Ginesio, Gualdo e Penna San Giovanni, classificate GPM, Gran premio della montagna. Il tracciato si presentava estremamente articolato sia altimetricamente che planimetricamente. Spettacolare la salita finale a Sassotetto da Sarnano di 14.2 km, al 5.8% di media e con massime fino al 12%.
Diversi, come dicevamo, i comuni colpiti dal terremoto e attraversati dalla carovana della competizione su due ruote: Serravalle, Muccia, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapaolombo, Belforte del Chienti, Serrapetrona, Colmurano, Urbisaglia, Tolentino, San Ginesio, Gualdo, Penna San Giovanni, Sant'Angelo in Pontano, Amandola e infine Sarnano. La tappa è stata vinta da Mikel Landa.
Nel tratto di attraversamento a Tolentino, all'imbocco del ponte del Diavolo, un ciclista ha avuto un incidente: si tratta di Dani Moreno, della EF, che ha urtato un paletto posto lungo la carreggiata. Il ciclista è stato soccorso e trasportato all'ospedale. Dai controlli i medici hanno riscontrato una lussazione alla spalla, prontamente curata. Moreno si è ritirato dalla gara e una volta uscito dall'ospedale dopo le cure è stato accompagnato all'arrivo per rincontrare i suoi compagni di squadra.
Oggi partenza da Castelraimondo e, dopo il passaggio lungo i comuni della costa, arrivo a Filottrano, per l'omaggio all'indimenticato Michele Scarponi, l'aquila di Filottrano, deceduto il 22 aprile 2017 in seguito ad un incidente stradale mentre si preparava al giro d'Italia lungo le strade della sua Filottrano.
(foto di Lorenzo Boccanera)
Il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Giovanni Nistri in visita nelle zone terremotate
Il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Giovanni Nistri in visita nelle zone colpite dal sisma. Accolto dai vertici provinciali e regionali dei vari Comandi e dai forestali, con in testa il Tenente Roberto Nicola Cara Comandante della Compagnia Carabinieri di Camerino, l’alto ufficiale ha visitato nel maceratese Ussita e Visso giungendo intorno alle 16 nella sede del Comando Carabinieri di Camerino, ospitata nei container di Madonna delle Carceri. L’occasione è stata utile per rinnovare il proprio sostegno, vicinanza e solidarietà alle comunità colpite dal terremoto e a tutti i Militari dell’Arma, ai quali ha rivolto parole di elogio e particolare gratitudine per la preziosa attività che quotidianamente svolgono a servizio della popolazione. Folta la rappresentanza di ufficiali, marescialli, brigadieri , appuntati e carabinieri in servizio presso i vari reparti e stazioni ai quali l’alto ufficiale ha inteso esprimere compiacimento per i risultati ottenuti sia nell’azione di contrasto ai fenomeni di criminalità, sia nell’efficace impegno di controllo del territorio e tutela dell’ordine pubblico a favore della sicurezza delle locali comunità. In programma anche una breve visita nell’area di Protezione Civile di Muccia, da dove , all’indomani dalle scosse dell’ottobre 2016, i militari hanno gestito continuativamente la mensa , preparando pasti per la popolazione sfollata.

Nelle foto la visita nella sede del Comando di Camerino

Oggi e domani si corre la StraCivitanova
Tutta la città guarda con entusiasmo alla StraCivitanova: imprenditori, podisti della domenica e naturalmente gli atleti professionisti che in tutti questi anni hanno reso questa competizione, organizzata dall'Atletica Civitanova e dall'Assessorato allo Sport del Comune insieme a tanti sponsor, degna del podio della nostra Regione.
Sandro Antognini della Fidal ha presentato la 44esima edizione della manifestazione sportiva che si svolgerà oggi e domani, esprimendo grande soddisfazione per le tante novità e i tanti estimatori che ogni anno la fanno crescere.
La StraCivitanova è la manifestazione più longeva della città promossa da Sergio Bambozzi dell'Atletica Civitanova, che ci ha creduto e continua a crederci, arricchendola di iniziative.
“Quest'anno sono due le giornate. I primi a darsi battaglia saranno i giovani, si inizia sabato pomeriggio alle ore 16 col Trofeo Giovanile GOBA per ragazzi e cadetti. Nel 2017 furono 2500 i partecipanti – ha detto Bambozzi – Quest'anno sono dieci le regioni rappresentate, con prevalenza di partecipanti dall'Umbria. Ringrazio l'Amministrazione comunale per la vicinanza e il grande sostegno che ci ha dato”.
“E' l'appuntamento che apre la bella stagione – ha detto l'assessore al Turismo Maika Gabellieri - ed ha una duplice valenza: quella sociale e sportiva e quella turistica, perché Civitanova viene raggiunta da tantissime persone che arrivano da fuori città. E' un appuntamento molto partecipato di cui siamo orgogliosi ed è bello vedere tanto entusiasmo non solo tra gli appassionati dello sport ma anche tra gli imprenditori che la sostengono. Lavoriamo uniti per rendere ancora più straordinaria questa giornata da trascorrere a Civitanova”.
Da oggi a domani sarà un susseguirsi di appuntamenti tra Mezza Maratona, RUN10 km, Nordic Walking, passeggiata rosa, Stracanina ma anche incontri su salute, benessere e alimentazione.
Presente alla conferenza anche l'assessore Ermanno Carassai, da sempre tra gli iscritti alla corsa, che ha annunciato l'approvazione del progetto per il collegamento delle ciclabili dal lungomare sud con Porto sant'Elpidio e a nord con Porto Potenza, finanziato dalla Regione Marche.
Alla Stracivitanova quest'anno ci sarà anche il gruppo dell'Anthropos, reduce da un titolo mondiale: per la prima volta i disabili correranno non scorporati ma insieme a tutti gli altri atleti.
La giornata clou è domenica 11 marzo, ritrovo alle ore 8.00 al Varco sul Mare per la registrazione e alle 9.30 si parte con la Mezza Maratona di 21 km assieme alla prima edizione della RUN Radio Linea non competitiva di 10,5 Km. I riflettori nazionali saranno puntati sugli atleti del Campionato Italiano Paralimpico di mezza maratona FISPES. Al via passeranno anche il gruppone di Nordic Walking, quello della Stacivitanova Donna e la Stracanina. Le premiazioni si terranno sempre al Varco sul Mare intorno alle ore 11.45.
Nel pomeriggio riprenderanno gli incontri presso la Palazzina Sud di Lido Cluana per il Punto Salute. Si inizia alle 16.30 con “L’Alimentazione dello Sportivo” a cura della Facoltà di Scienze del Fitness e dei Prodotti della Salute di UNICAM. A seguire sarà invece lo chef Mauro Garbuglia di Wild Food ristorante Natura che si esibirà in uno show cooking di grande interesse e attualità: Alimentazione Vegana per non Vegani. Infine alle 18.00 l’incontro con lo scrittore e atleta Luigi del Buono che presenterà il suo libro “Maratona! My friend”, la storia di un mezzofondista che, giorno dopo giorno, capisce cosa vuol dire rinunciare a qualcosa in favore della realizzazione di un sogno.
Durante la due giorni della Stracivitanova dalla mattina fino alle ore 20.00, tra Lido Cluana saranno presenti espositori di Street Food Filiera Corta BIO della rete impresa Vivi La Tua Terra. Si aggiungerà la domenica in Piazza XX Settembre anche il Mercato con i prodotti dei Sibillini.
PERCORSO SU: https://www.scribblemaps.com/maps/view/stracivitanova/stracivitanova
Contratto di Fiume alto Potenza, Esino e Musone: firmato dai sindaci Il protocollo d’intesa
Con la firma del presidente dell’Unione Montana Potenza, Esino e Musone di San Severino Marche, Matteo Cicconi, e dei sindaci di Castelraimondo,Esanatoglia, Fiuminata, Gagliole, Muccia, Pioraco, San Severino Marche, Sefro e Treia, è stato ufficialmente sottoscritto, nella sala Aleandri del teatro Feronia, il protocollo d’intesa relativo al Contratto di fiume del bacino idrografico dell’Alto Potenza.
Insieme alla ratifica del documento è stata data adesione anche ad un Manifesto di intenti, con la sottoscrizione in questo caso oltre che dei firmatari del protocollo d’intesa anche dai rappresentanti delle associazioni ambientaliste, della Riserva naturale regionale del monte San Vicino e del monte Canfaito, del Consorzio di Bonifica, della Regione Marche, delle Province di Macerata e Ancona. Come finalità primaria il Manifesto ha quella di dare avvio ad un Comitato promotore funzionale all’attivazione del processo partecipativo chehacome obiettivola rigenerazione ambientale dello stesso bacino idrografico.
All’incontro dei primi cittadini del territorio hanno preso parte anche l’assessore regionale Angelo Sciapichetti, il funzionario della segreteria tecnica dell’Autorità di Bacino regionale, Anna Gloria Sordoni, e Carlo Brunelli che ha illustrato le linee guida e le finalità dell’accordo che - ha sottolineato il presidente dell’Unione Montana, Matteo Cicconi - “offrirà d’ora in avanti una corretta programmazione e gestione dell’ambito fluviale in grado di tenere nel dovuto conto la fragilità e la vulnerabilità di un patrimonio ambientale così prezioso e irrinunciabile”.
Al professor Brunelli l’ente comunitario ha affidato la predisposizione di una prima proposta di struttura organizzativa del contratto che porterà presto alla nascita di un’assemblea di bacino, di una cabina di regia ma anche di una segreteria tecnica. Successivamente sarà elaborata un’analisi conoscitiva preliminare integrata e da ultimo si giungerà alla definizione di una proposta di documento strategico partecipato. In quella che si può considerare come una fase preliminare l’Unione Montana Potenza, Esino e Musone avrà ruolo di ente coordinatore.
“Siamo alla fase di partenza di un percorso molto virtuoso – ha sottolineato l’assessore regionale Angelo Sciapichetti – Il Contratto di fiume è uno strumento molto importante che si inserisce nel discorso più ampio del rilancio turistico e ambiente del territorio. Sono convinto che nei prossimi dieci anni questo stesso territorio, oggi duramente colpito dal sisma, si ricostruirà ed evolverà in modo positivo”.
Quello sottoscritto è l’ottavo Contratto di fiume della Regione Marche. “Con esso – ha spiegato Carlo Brunelli – si avvia un vero e proprio processo culturale che permetterà di dialogare, avviare tavoli e, soprattutto, una politica integrata per il bene del territorio. Nel discorso saranno coinvolti, infatti, enti pubblici ma anche privati, associazioni, istituzioni e tutti coloro i quali sono interessati alla salvaguardia ambientale”.
Il fiume Potenza è tra i più importanti fiumi delle Marche e del versante adriatico centrale. L’ambito territoriale individuato dal Contratto di fiume è l’alto bacino idrografico del fiume Potenza e fa riferimento a un territorio di 432,57 chilometri quadrati. L’ambito interessato è connotato da un contesto culturale, ambientale e socioeconomico sostanzialmente uniforme e da una coerenza territoriale, sebbene al suo interno siano distinguibili due settori a monte e a valle delle gole di Pioraco.
L’alta valle del Potenza è qualificata dalla presenza di ben quattro siti Natura 2000 e di due zone speciali di conservazione. L’area in questione è stata anche scelta per lo sviluppo di un progetto di monitoraggio e reintroduzione della trota autoctona appenninica nell’ambito del programma europeo Life Natura.
g.g.
Dolore e incredulità per la scomparsa del giovane Antonio Filoni, l'amico di tutti
Attonite e incredule. Così si sono risvegliate Caldarola e Camporotondo nell'apprendere la notizia dell'improvvisa scomparsa, a soli 53 anni, di Antonio Filoni, agente di commercio da circa 30 anni dell'Edicalsa Caccamo e persona molto nota in paese dove era apprezzato e stimato per il suo carattere allegro e gioviale, sempre pronto allo scherzo e alla battuta.
Antonio Filoni si è spento all'ospedale di Macerata, dove era stato trasferito d'urgenza dal nosocomio di Camerino a causa dell'aggravarsi delle sue condizioni di salute. Qualche giorno fa aveva cominciato ad accusare febbre e malessere, tanto che era stato ricoverato all'ospedale di Camerino. Quindi, come detto, le sue condizioni si erano aggravate tanto da rendere necessario il trasferimento nel reparto rianimazione dell'ospedale maceratese, dove è sopraggiunta la morte.
Antonio Filoni lascia nel dolore la moglie Sabrina, i figli Giulia e Lorenzo, il fratello Luigi e un'intera comunità che lo saluterà per l'ultima volta nella chiesa tensostruttura di Caldarola domani, domenica 11 marzo, alle ore 14.30.
( noi lo vogliamo ricordare così con una foto estratta dal suo profilo facebook )

Caldarola: Il Commissario De Micheli assicura una bretella più lunga.
Bretella più lunga per Caldarola. A breve una riunione con Anas.
E' soddisfatto e raggiante il sindaco Luca Giuseppetti dopo la riunione avuta oggi con il Commissario straordinario Paola De Micheli. Diverse le problematiche trattate, tra cui quella della bretella chiesta fin dall’inizio dell’emergenza sisma che dovrebbe ovviare ai problemi di chiusura al traffico del centro quando inizieranno i lavori di ricostruzione. Si tratta di una strada di 800 metri che rappresenta una necessità per il Comune: “Il Commissario - dice Giuseppetti al termine della riunione - mi aveva promesso che alla prima occasione che sarebbe passata dalle nostre parti, sarebbe venuta a trovarmi. Le problematiche che avevo, in parte le conosceva già. Parliamo della bretella innanzitutto, che noi avremmo voluto completa. Inizialmente il commissario non aveva accettato la nostra richiesta più che altro per un discorso economico e invece oggi le abbiamo fatto capire che per noi è necessario che venga completata. Quindi - precisa - non 300 metri bensì 800 metri”. De Micheli, fa sapere il sindaco, a tal proposito ha promesso che avrebbe organizzato un’apposita riunione con Anas. “Poi - torna a dire - abbiamo parlato del Municipio provvisorio e di quello che si trova in piazza, nonché delle rendicontazioni.Ma per questo - conclude - mi dovrò interfacciare anche con la Regione”.
Gaia Gennaretti
Danneggia un'auto ed aggredisce i Carabinieri. Denunciato un 21 enne a San Severino Marche
g.g.
Castelraimondo si prepara per la partenza della 5 tappa della Tirreno- Adriatico in programma domenica
Castelraimondo si prepara per la partenza della 5° tappa della Tirreno-Adriatico, in programma per questa domenica mattina, 11 marzo. La tappa è quella dedicata a Michele Scarponi, e infatti si concluderà proprio a Filottrano. Il clou emotivo – dunque – della corsa dei due mari, che per la quarta volta torna a Castelraimondo. Una tappa che sarà anche decisiva per la classifica finale, definitiva dagli organizzatori “la tappa dei muri”.
“È facile intuire come ciò rappresenti un’occasione unica per il Comune di Castelraimondo – ha affermato il sindaco, Renzo Marinelli, nella lettera inviata ai cittadini, con la quale li ha ringraziati per la collaborazione per la riuscita della manifestazione – di conseguenza, per l’intero comprensorio provinciale, dal punto di vista della visibilità, dell’impatto mediatico e della diffusione dell’immagine e delle peculiarità della nostra terra. Si tratta di un evento che richiede un’elevata capacità organizzativa; c’è, perciò, bisogno dello sforzo di tutti, per cogliere appieno tutte le opportunità che l’importanza di questo evento offrirà. Per questo invitiamo ciascuno di voi a collaborare per mostrare al meglio il nostro territorio, sia abbellendo con fiori o piante le abitazioni che si trovano lungo il percorso che quest’anno sarà lungo in quanto come potete vedere dalla piantina allegata saranno toccati diversi quartieri.
Sarà d’altro canto importante rispettare le indicazioni del personale della protezione civile addetto alla viabilità ed evitare ogni comportamento che possa minare la sicurezza della gara, in particolare dovrà essere posta particolare attenzione a non occupare in alcun modo la sede stradale ed impedire agli animali, in particolar modo ai cani, di girare liberi per le strade. Il passaggio della corsa comporterà, inoltre, qualche sacrificio per la viabilita poiché il transito delle auto dovrà subire dei fermi o rallentamenti nel momento in cui passeranno i ciclisti. La circolazione dei veicoli in alcuni tratti di strada all’interno del Capoluogo sarà regolamentata come indicato di seguito:
- dalle ore 14.00 di sabato 10 marzo fino alle ore 16.00 di domenica 11 marzo è vietato il transito e la sosta dei veicoli in Piazza della Repubblica e in Piazzale della Vittoria – Aree indicate in verde sulla mappa.
- dalle ore 01.00 alle ore 14.00 di Domenica 11 marzo è vietato il transito e la sosta dei veicoli in Corso Italia, in Via Giovanni XXIII, in Via Verdi, in Viale Brugnola, nel parcheggio adiacente Via Brugnola, in Piazza Dante, in Via Battisti, in Via Mazzini, nel tratto di Viale Europa compreso tra Via Brugnola e Largo della Libertà ed in Largo della Libertà – Aree indicate in rosso sulla mappa.
- dalle ore 06.00 alle ore 14.00 di Domenica 11 marzo è vietata la sosta dei veicoli nel tratto di Via Brugnola compreso tra Viale Europa e Via Battisti, nel tratto di Viale Europa compreso tra Viale Brugnola e la S.S. 256, in Via Piancatelli, in Via G. Pascoli, nel tratto di Via Betti compreso tra la S.S. 256 e Via G. Pascoli, sulla S.S. 256 e sulla S.S. 361 – Aree indicate in giallo sulla mappa. Negli stessi tratti è vietato il transito dei veicoli durante il passaggio dei partecipanti alla corsa ciclistica che inizierà indicativamente alle ore 11.40.
Fermo restando che nelle aree suindicate non dovranno essere presenti veicoli in sosta per tutta la durata dei divieti, va tenuto presente che eventuali veicoli lasciati in sosta nelle vie interne a quelle in cui vige il divieto di transito e sosta (area verde e area rossa) utilizzate per la sosta dei veicoli al seguito della corsa non potranno circolare su quest’ultime per allontanarsi dal centro cittadino per l’intera durata dei divieti. Si consiglia, pertanto, di parcheggiare i propri veicoli al di fuori delle aree interne alle zone indicate in rosso ed in verde. Si segnala inoltre che, per motivi di sicurezza, i cassonetti per la raccolta dei rifiuti posizionati nelle aree rossa, verde e gialla, indicate nell’allegata mappa, nel giorno di svolgimento della corsa verranno rimossi”.
g.g.
Cantieri Sae, è caos. La Cgil: "Gli accordi vanno rispettati"
E' sempre più caos nella costruzione delle Sae, le soluzioni abitative di emergenza per dare un alloggio a chi è rimasto senza casa dopo il sisma del 2016. Il caos non riguarda solo i ritardi e le pessime modalità con coi alcuni alloggi sono stati realizzati, ma chi ci ha lavorato e chi ci lavora.
Da dicembre, è stato tirato su il coperchio e sono venute fuori situazioni davvero impensabili. L'ennesimo capitolo di questa vicenda, che è bene ricordarlo dovrebbe rilanciare l'immagine di un paese in grado di alleviare le sofferenze di decine di migliaia di sfollati, si è registrato qualche giorno fa. E questa mattina, anche alla presenza dei lavoratori, i vertici della Cigl della provincia di Macerata lo hanno reso pubblico. Il 6 marzo, la Cgil, che da dicembre 2017, dopo il caso di Lucian, il lavoratore infortunatosi in un cantiere che ha dato il via all'inchiesta, segue passo passo l'evoluzione dei fatti affiancando i lavoratori, e la società Gips si sono incontrate faccia a faccia nella sede del sindacato a Piediripa di Macerata. In quella sede, si sarebbero dovute chiudere le posizioni di sette lavoratori, tutti stranieri, di Europa srl, che insieme ad altri due vantavano crediti per circa 55 mila euro (per altri 11 lavoratori le posozioni erano state già sistemate) e di altri 13, soprattutto egiziani, dipendenti di un'altra società subappaltante, la GestiOne.

Secondo la Cgil, le maestranze non avevano contratti e le irregolarità riguardavano straordinari, notturni, lavoro festivo e supplementare. Le due società, Europa e GestiOne, hanno operato nei cantieri di Visso, Ussita, San Severino, Pieve Torina e Caldarola. Questo vertice era stato preceduto da un altro incontro (con in testa il segretario provinciale Cgil Daniel Taddei e il segretario provnciale Fillea Cgil Massimo De Luca) il 28 marzo ad Impruneta, sede di Arcale, provincia di Firenze, dove appunto Arcale, in virtù della norma sulla responsabilità in solido, impone al subappaltante Gips di pagare i lavoratori e chiudere la vertenza, anche alla luce del fatto che Regione Marche e Protezione civile Marche avevano pagato ad Arcale lo stato di avanzamento dei lavori per la costruzione delle casette. Il 6 marzo Arcale fa marcia indietro. “Con una telefonata ai responsabili Gips – racconta Daniel Taddei – Arcale prende le distanze e pone dei problemi, facendo saltare tutto. Questo comportamento di Arcale – tuona Taddei - è inaccettabile e la posizione è gravissima. Stiamo parlando del più grande appalto pubblico in provincia di Macerata. E tutto questo va a danno dei lavoratori e degli sfollati. Stiamo parlando di soldi pubblici. I lavoratori aspettano di prendere i soldi: c'è chi è venuto da Milano, chi dalla Romania a spese proprie. Ci sono le condizioni per andare in causa e noi andremo fino in fondo. Arcale sostiene che è tutta una invenzione della Cgil, hanno anche messo in dubbio l'esistenza di questi lavoratori. Forse, dopo che li hanno visti, è iniziata la fuga. Sui lavoratori c'è stata una pressione fortissima. E' inaccettabile su questi appalti pubblici si verifichino queste cose. E stiamo parlando di un solo appalto. Immaginate lo scenario che si presenterà quando partirà la ricostruzione, quando ci saranno migliana di appalti e miliardi di euro che arriveranno in questa provincia. Noi abbiamo il dovere di essere pronti a contrastare tutto questo”. “Noi abbiamo chiesto – fa eco Massimo De Luca – di regolarizzare l'inquadramento contrattuale e le posizioni dei singoli lavoratori. Le nostre affermazioni sono certificate. Abbiamo verificato tutto quello che ci è stato detto e sottoposto alla nostra attenzione”. Dopo il brusco stop alla vertenza, i vertici Cgil hanno chiesto alla Regione Marche e Protezione civile di sospendere i pagamenti, procedendo ai controlli di rito.Durante la conferenza strampa di quesdta mattina, ha preso la parola uno dei lavoratori coinvolti in questa vicenda. “Mi chiamo Akram e sono egiziano. Sono in Italia da 18 anni. Noi siamo qui per lavorare e per aiutare le nostre famiglie. Se l'azienda non ci paga ci mette in difficoltà anche per il permesso di soggiorno. Dicono che non paghiamo i contributi ma non è colpa nostra”.

Sugli appalti per la realizzazione delle casette ci sono tre inchieste aperte, in capo alle procure di Macerata, Perugia e Napoli, e una indagine avviata dall'Autorità nazionale anticorruzione guidata da Raffaele Cantone.
La filiera degli appalti è fin troppo chiara: Europa srl e Gesti One fanno parte del consorzio Gips, che ha preso l'appalto da Arcale, che a sua volta lo ha preso dalla Protezione civile. Ma si ha l'impressione che quanto finora scoperto sia solo la punta dell'Iceberg.
A breve sentiremo anche la ricostruzione dei fatti da parte di Arcale.
Terre in Moto: Giovanni Lindo Ferretti il 17 marzo a Camerino
Giovanni Lindo Ferretti sarà a Camerino (Auditorium Benedetto XIII) il 17 marzo alle ore 21,15 con “Terre in Moto”, un recital per voce e violino con lo stesso Giovanni Lindo Ferretti (voce e parole) e Ezio Bonicelli (violino). Lo spettacolo è un fuori abbonamento della stagione teatrale “Ricominciamo col sorriso!”, organizzata dal Comune di Camerino e da AMAT, con il patrocinio di UniCam e Erdis Marche e con il contributo di MiBACT e Regione Marche.
ondatore di gruppi storici del rock italiano degli anni ‘80 e ‘90 fra cui CCCP, C.S.I. e P.G.R., Giovanni Lindo Ferretti incontra il pubblico camerte in questo intenso recital, accompagnato dal violino di Ezio Bonicelli, dove le parole, dense di storia lunga secoli, sono recitate, salmodiate e cantate. Una riflessione personale sulla vita, sull’Appennino, sulla montagna, sulla sua gente, su un’Italia appenninica – la nostra – che sta frantumando tra polvere e macerie il suo patrimonio storico e culturale e sta disperdendo le sue genti. Ma che ai borghi e ai paesi ha indissolubilmente legato la propria esistenza. Anche nella fatica quotidiana.
"L’Appennino centrale sta frantumando tra polvere e macerie il suo patrimonio storico e culturale e sta disperdendo le sue genti, le poche rimaste. Quelle che ai casali, ai borghi, ai paesi, alle cittadine hanno indissolubilmente legato la propria esistenza con gioia e nel dolore, nella fatica quotidiana.- scrive Ferrretti- Sono le persone ad essere essenziali, tutto il resto si ricostruisce. Per quel che si può, come si riesce.
Sul mio ritorno a casa sui monti ho ridisegnato la mia quotidianità, il mio sguardo sulle cose, il mio operare privato e pubblico. Qui, sull’Appennino settentrionale, tutto come sempre. Stabile. Quando penso male: si sta tra il moribondo e un trapasso già avvenuto ma non comunicato. Quando penso bene penso il rispetto per i morti e la gioia di guardare i bimbi crescere. Qui nemmeno l’eco di un tremolio, in superficie. Dentro, nel cuore nell’anima, l’eco si fa strada e si diffonde contagioso tra il non volerci pensare e la speranza di farla franca.
Abitiamo una linea di frontiera del tempo che era lo spazio di una civiltà. È la nostra piccola patria. Facciamo argine all’abbandono puntellando qua e là le esigenze dell’abitare inventando economie marginali, di sussistenza. Sopravvivere è già un risultato dignitoso, non scontato. Ci gratifica il paesaggio: la combinazione di geografia e di storia, una ricchezza culturale ed artistica che non ha eguali. Anche dove non c’è niente da vedere, da visitare, se ne percepisce la presenza. È un legame che non si crea di propria volontà, la volontà poi serve ma non basta.
È un legame che ci possiede e si scopre, riscopre, si accetta – languida catena, generazione su generazione – qualcosa di indefinibile ma concreto nel sentire e materico nel fare che non vuole e non può essere ridotto alla custodia di un museo a cielo aperto. Almeno non ancora".
Biglietti: (posto unico numerato) , in vendita presso la biglietteria dell’Auditorium aperta venerdì 16 marzo dalle 17 alle 19 e sabato 17 marzo dalle ore 18 in poi.
Informazioni: Ufficio Cultura Comune di Camerino via Le Mosse, 19 tel. 0737/632440 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
